Nessuno stato al mondo ha riconosciuto l'annessione del Sahara Occidentale al Marocco. Nonostante ciò, l'UE consegna al Marocco ogni anno milioni di Euro affinché le barche dell'UE possano pescare nelle acque sahraui. Le attività dell'UE nel Sahara Occidentale devono cessare immediatamente.
Il Marocco continua a rifiutarsi di cooperare nel processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale, sfidando più di 100 risoluzioni dell'ONU che riaffermano il diritto di autodeterminazione del popolo sahraui. Allo stesso tempo, le autorità marocchine commettono serie violazioni dei diritti umani di quei sahraui che alzano la voce per manifestare. Né l'ONU né nessuno Stato Membro dell'UE riconoscono la sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale.
In questo contesto, qualunque cooperazione col Marocco nello sfruttamento delle risorse naturali del Sahara Occidentale è del tutto immorale e mette chiaramente in pericolo gli sforzi delle Nazioni Unite per trovare una soluzione pacifica del conflitto.
Secondo l’ONU, le risorse naturali del Sahara Occidentale non possono essere sfruttate senza tenere conto dei desideri e degli interessi del popolo sahraui. Tuttavia, l'UE sta consegnando il denaro dei contribuenti al governo del Marocco in cambio dell'accesso alle acque del Sahara Occidentale, senza neanche consultare il popolo sahraui.
L'UE ha l'obbligo legale e morale di non alterare il processo di pace del Sahara Occidentale iniziato dall'ONU, rispettando il diritto di autodeterminazione del popolo sahraui sulla propria terra e sulle proprie risorse.
Sollecitiamo la Commissione Europea affinché cessi immediatamente la concessione di licenze a barche dell'UE che pescano in acque del Sahara Occidentale, e chiediamo che non si eserciti più attività di pesca dell'UE nel Sahara Occidentale fino a che si sia trovata una soluzione pacifica al conflitto.
Cordialmente,
Firma la petizione!
The petition was published on 06.11.2009 and has now 18532 signatures.
 
The following individuals and organisations have signed the petition
Organisations (633):
[ 1 ] 2 3 4 Next Comhlámh, Ireland Culturfaceis-Associação Cultural para o Desenvolvimento, Portugal ALDCI-Associação Lusófona para o Desenvolvimento, Cultura e Integração, Portugal Colectivo Panteras Rosa, Portugal Associação Moçambique Sempre, Portugal ACOSP-Associação da Comunidade de S. Tomé e Príncipe, Portugal Exchange Dublin, Ireland Foro Galego de Inmigración, España A.S.A.L.A. (Asoc. Sociocultural Afrolatina), España The Norwegian Language Youth (Norsk Målungdom), Norway PeaceReporter, italy CSPRON (Sahrawi Commitee for Support to UN Resolution Plan and for Protection of Natural Resources in Western Sahara), Western Sahara Union Nationale des Syndicats de Travailleurs du Bénin (UNSTB), Benin Comité National de l*Equité /Genre (CONAEG), Benin Associazione Limone nel Verde Onlus, Roma Italia
[ 1 ] 2 3 4 Next Martha Arteaga, España Carmen Paredes Ordóñez, España Helge Steinsvåg, Norway Eva Bulling-Schröter, MP German Bundestag, Germany Michael D Higgins TD, Ireland Hanne Agersnap, MP, Socialist People*s Party, Denmark Rosa Díez González, Congreso de los Diputados, España Andrej Hunko, MP German Bundestag, DIE LINKE, Germany Gorka Maneiro Labayen, Diputado Parlamento Vasco, España Kathrin Vogler, Member of Parliament, Germany Ulrich Maurer , Germany Frank Tempel (Member of the German Bundestag), Germany Christine Buchholz, Germany Heidrun Dittrich, Germany Sabine Stüber, Germany
The EU is paying Morocco to fish in occupied Western Sahara. The EU-Morocco Fisheries Agreement is both politically controversial and in violation of international law.
The international Fish Elsewhere! campaign demands the EU to cancel its highly unethical operations, and go fishing somewhere else. No fishing in Western Sahara should take place until the conflict is solved.